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MISSIONE ESPERIA: ARISS "experiment"


Alle 19 e 01 ora italiana del 7 novembre sulla pista della base di Cape Canaveral, in Florida, lo Space Shuttle Discovery ha fatto rientro sulla Terra.

Si è così conclusa una delle più complesse e importanti missioni di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale, che ha visto l’astronauta italiano dell’ESA Paolo Nespoli (protagonista della missione Esperia, gestita congiuntamente da ESA e ASI) impegnato con un ruolo fondamentale.

Il 26 Ottobre, durante la prima delle quattro passeggiate spaziali, è stato installato il Nodo 2, anche conosciuto col nome di Harmony , realizzato da Thales Alenia Space negli stabilimenti di Torino. Il segmento di travatura P6 è stato ricollocato dalla posizione provvisoria, in cima alla Stazione, a quella definitiva che si trova all’estremità di babordo della struttura portante della Stazione.

L’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli ha ricoperto il ruolo di Specialista di Missione e, oltre al considerevole ruolo nella preparazione delle uscite nello spazio, ha svolto come principale compito quello di coordinare le attività dall’interno della Stazione Spaziale Internazionale, in veste di Astronauta intra-veicolare. È stato, inoltre, pienamente coinvolto nella riorganizzazione delle quattro uscite nello spazio.
La missione di Nespoli, nominata Esperia dall’antico nome greco della penisola Italiana, è il risultato delle sei opportunità di volo ottenute dall’Agenzia Spaziale Italiana nell’ambito dell’accordo bilaterale con la NASA per la fornitura di tre cargo containers pressurizzati (Moduli Logistici Multi-funzionali o MPLM).

Il 31 ottobre alle 9 e 13, c'è stata anche la inflight call con il Presidente Napolitano. "Siamo consapevoli e orgogliosi della missione che lei sta svolgendo sulla Stazione Spaziale Internazionale. La missione Esperia rappresenta anche la partecipazione italiana alle importanti attività spaziali". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha salutato l'astronauta italiano Paolo Nespoli, in collegamento diretto tra il Quirinale e la Stazione Spaziale Internazionale.
Il capo dello Stato ha voluto sottolineare il suo compiacimento per il nome scelto dall'Agenzia spaziale europea e dall'Agenzia spaziale italiana per la missione nella quale sta lavorando Nespoli.

" Esperia è un nome che ci rende orgogliosi" ha detto Napolitano. E' infatti l'appellativo con il quale i navigatori greci identificavano le coste dell'Italia meridionale.

Nell'ambito dei vari esperimenti programmati, poco più di mezz'ora prima, alle ore 8,30 circa è stato realizzato in diretta il collegamento tra l'astronauta Paolo Nespoli, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e le scuole italiane coinvolte nell'esperimento ARISS : il Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Civitavecchia e l' I.T.I.S. " Mottura " di Caltanisetta.

Lo " school contact", avvenuto attraverso apparati e tecnologie messe a disposizione dai radioamatori italiani dell'AMSAT, ha dato la possibilità agli studenti di porre domande in diretta a Nespoli, sull'attività scientifica e la vita di bordo sulla ISS.
L'ARISS "experiment" , mediante il contatto radioamatoriale con l’astronauta italiano, in orbita sulla stazione spaziale internazionale ( ISS ), ha avuto pieno successo.

Il Ministero delle Comunicazioni Ispettorato Territoriale Lazio, dopo aver precedentemente rilasciato apposita Autorizzazione generale al Liceo scientifico Galileo Galilei, ha partecipato direttamente all’evento con un suo funzionario.

L’ E.S.A. ( European Space Agency) presente all'evento con un suo funzionario, ha affidato il coordinamento delle attività radioamatoriali sulla stazione spaziale internazionale all’ARISS ( amateur radio international space station).
In Italia, il referente della ARISS, è l’AMSAT costituita da un gruppo di radioamatori che si occupa in prevalenza di comunicazioni spaziali.

Il contatto durato alcuni minuti è stato diffuso in diretta sul web da : www.rai.it/news