MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
DECRETO 16 dicembre 2004
Riorganizzazione del Ministero delle comunicazioni
IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Art. 8.

1. Costituiscono articolazioni periferiche del Ministero gli Ispettorati territoriali, uffici dirigenziali di livello non generale, con i seguenti ambiti territoriali:
Piemonte e Valle d'Aosta con sede a Torino;
Lombardia con sede a Milano;
Trentino-Alto Adige con sede a Bolzano;
Friuli-Venezia Giulia con sede a Trieste;
Veneto con sede a Venezia;
Emilia-Romagna con sede a Bologna;
Liguria con sede a Genova;
Toscana con sede a Firenze;
Marche e Umbria con sede ad Ancona;
Lazio con sede a Roma;
Abruzzo e Molise con sede a Sulmona;
Campania con sede a Napoli;
Puglia e Basilicata con sede a Bari;
Calabria con sede a Reggio Calabria;
Sicilia con sede a Palermo;
Sardegna con sede a Cagliari.

2. Ciascun Ispettorato e' diretto da un dirigente di seconda fascia incaricato ai sensi dell'art. 19, comma 5 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni.

3. In caso di assenza o impedimento del dirigente, un funzionario appartenente all'area C secondo le disposizioni del Contratto collettivo nazionale di lavoro provvede al coordinamento delle attivita' dell'ispettorato.

4. Le competenze tecnico-amministrative affidate agli Ispettorati territoriali comprendono l'attivita' istruttoria ed i provvedimenti conclusivi dei relativi procedimenti in materia di:
a) affari generali ed amministrativo-contabili;
b) gestione amministrativa-contabile del personale e relativo contenzioso;
c) funzioni di consegnatario;
d) gestione dei servizi di automazione e promozione e sviluppo delle attivita' informatiche;
e) funzione di Ufficiale rogante;
f) controllo di gestione;
g) gestione contratti e capitoli di spesa;
h) svolgimento degli esami per il rilascio delle abilitazioni all'esercizio delle stazioni radio comprese quelle del servizio radiomarittimo;
i) rilascio titoli abilitativi e delle licenze per l'esercizio delle stazioni radio di propria competenza compresi quelli dei servizi radiomarittimi;
l) conseguimento delle autorizzazioni generali per i servizi di comunicazione elettronica di propria competenza;
m) accertamento delle violazioni di leggi, regolamenti, convenzioni, contratti di programma e di servizio nell'ambito delle materie di spettanza del Ministero delle comunicazioni e applicazione delle relative sanzioni amministrative per la parte di propria competenza;
n) contenzioso e rapporti con l'Autorita' giudiziaria e con l'Avvocatura dello Stato, rappresentanza in giudizio, ove previsto, nel settore delle comunicazioni elettroniche, della radiodiffusione e dei servizi postali;
o) prestazioni per conto terzi;
p) verifiche di legittimita' e contabili in relazione alla normativa concernente le agevolazioni tariffarie all'editoria, per quanto di competenza;
q) verifica e controllo tecnico sui servizi di comunicazione elettronica;
r) interferenze ai servizi di comunicazione elettronica via radio;
s) rilascio e verifica delle autorizzazioni all'installazione e manutenzione degli impianti telefonici interni;
t) vigilanza e controllo su apparati terminali di utente;
u) controlli sulle comunicazioni elettroniche su disposizione dell'Autorita' giudiziaria e delle Autorita' garanti;
v) attivita' di sorveglianza del mercato delle apparecchiature radio e degli apparati terminali di telecomunicazione ai sensi del decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269;
z) vigilanza sulle interferenze tra impianti e condutture di energia elettrica e linee di comunicazione elettronica; rilascio del nulla osta di competenza alla costruzione, alla modifica e allo spostamento delle condutture di energia elettrica e delle tubazioni metalliche sotterrate su delega ai sensi dell'art. 95, del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259;
aa) controlli sul rispetto della normativa postale e verifiche presso gli operatori del settore postale;
bb) controlli sulla qualita' dei servizi forniti dai licenziatari del settore postale e verifiche sul rispetto degli obblighi di servizio universale nel settore postale;
cc) individuazione e rimozione delle interferenze a servizi di radiocomunicazioni;
dd) rilascio delle autorizzazioni all'ottimizzazione e alle modifiche di impianti radiotelevisivi secondo la normativa vigente;
ee) sorveglianza e protezione delle radiocomunicazioni dei servizi pubblici essenziali;
ff) collaborazione con le autorita' di pubblica sicurezza per la tutela delle comunicazioni elettroniche durante manifestazioni pubbliche;
gg) controllo tecnico sui parametri radioelettrici dei servizi in concessione, licenza ed autorizzazione nonche' del rispetto delle condizioni fissate dagli atti di concessione, licenza ed autorizzazione,
comprese le verifiche sulle aree di copertura;
hh) controlli su disposizione dell'autorita' giudiziaria o di pubblica sicurezza;
ii) registrazione delle programmazioni delle emittenti su richiesta dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni o dei CO.RE.RA.T./CO.RE.COM;
ll) compatibilizzazione tra impianti di emittenti di radiodiffusione sonora e televisiva pubbliche e private anche attraverso l'utilizzazione di sistemi informatici di pianificazione;

mm) collaborazione con ANPA e ARPA nelle misure di livello di inquinamento elettromagnetico;
nn) collaborazione, ove richiesta, con le autorita' regionali, provinciali e comunali nell'individuazione di postazioni di
irradiazione radioelettricamente idonee nei casi di delocalizzazione di impianti radioelettrici o nella definizione delle procedure di riduzione a conformita' ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003;
oo) collaudi ed ispezioni alle stazioni radio installate a bordo delle imbarcazioni;
pp) tenuta ed aggiornamento dell'archivio delle stazioni radio del servizio radiomobile terrestre privato e del servizio di radiodiffusione sonora e televisiva;
qq) vigilanza sull'assolvimento degli obblighi derivanti dai titoli abilitativi per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione.

5. Ferma restando l'attivita' di coordinamento del Segretariato generale, gli Ispettorati territoriali fanno riferimento:
a) alla Direzione generale per la gestione delle risorse umane per le materie di cui alle lettere b) e g) del comma 4;
b) alla Direzione generale per la pianificazione e gestione dello spettro radio per le materie di cui alle lettere g), h), i), n), o),
q) (via radio), r), u), v), cc), dd), ee), ff), gg), hh), ii), ll), mm), nn), oo), pp) del comma 4;
c) alla Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione per le materie di cui alle
lettere l), m), n), o), p), q) (via filo), s), z), dd), ii), qq) del comma 4;
d) alla Direzione generale per la regolamentazione del settore postale per le materie di cui alle lettere n), aa), bb) del comma 4;
e) all'Istituto superiore per le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione per le materie di cui alla lettera t) del comma 4;
f) alla direzione generale per la gestione delle risorse strumentali ed informative per le materie di cui alle lettere a), c),
d), e), g) del comma 4.

6. Le materie di competenza sono di norma ripartite, per la trattazione, tra le seguenti sottoarticolazioni:
I - Logistica:
gestione del personale, segreteria e gestione capitoli inerenti;
controllo di gestione;
patrimonio e approvvigionamenti (gare e appalti – gestione capitoli inerenti);
funzioni di consegnatario e ufficiale rogante;
affari riservati;
affari legali e contenzioso;
ufficio relazioni con il pubblico;
gestione protocollo;
rapporti con le dipendenze provinciali;
relazioni sindacali;
applicazione decreto legislativo n. 626/1994 e successive modifiche e integrazioni;
formazione del personale;
gestione automezzi;
gestione servizi di automazione e sviluppo delle attivita' informatiche.
II - Autorizzazioni, verifiche e controlli:
autorizzazioni e nulla osta settore editoria;
controllo servizi postali;
autorizzazioni generali e licenze radioelettriche per apparati ed impianti;
attivita' sanzionatoria;
rilascio titoli abilitativi.
III - Reti e servizi di comunicazione elettronica nel settore telefonico:
controllo tecnico sui servizi di comunicazione elettronica;
sorveglianza mercato (marcatura CE) - settore telefonico;
controllo autorizzazioni servizi di comunicazione elettronica uso pubblico/privato e ditte installatrici di impianti telefonici
interni (I.T.I.);
controllo interferenze elettriche linee di trasmissione.
IV - Reti e servizi di comunicazione elettronica nel settore radioelettrico:
autorizzazioni all'ottimizzazione e alle modifiche di impianti radiotelevisivi secondo la normativa vigente e controllo presso i concessionari ed autorizzati del servizio di radiodiffusione sonora e televisiva e relativa vigilanza sui rispettivi atti abilitativi e sull'applicazione dei piani di assegnazione;
compatibilizzazione degli impianti anche a seguito di ordinanze regionali;
monitoraggio sui livelli di inquinamento elettromagnetico e rimozione delle situazioni interferenziali;
collaudi e controlli a bordo di navi;
sorveglianza del mercato (marcatura CE) per il settore radioelettrico;
controllo sui servizi radioelettrici pubblici e privati.
Interventi per la rimozione delle interferenze ai pubblici servizi.

7. Per motivate esigenze di servizio, previa autorizzazione del Segretario generale e sentito il parere delle Direzioni generali competenti e delle organizzazioni sindacali, il direttore dell'Ispettorato
territoriale puo' provvedere, con proprio provvedimento, ad accorpare o modificare, anche temporaneamente, piu' sottoarticolazioni ed ad individuare funzioni da riportare sotto la propria diretta dipendenza.

8. In ciascun ambito territoriale operano le dipendenze provinciali che effettuano a livello locale i compiti delle sottoarticolazioni ad esse demandati comprese le funzioni di sportello per il pubblico. L'istituzione o la soppressione delle dipendenze provinciali sono disposte con provvedimento del direttore dell'Ispettorato territoriale previa verifica congiunta con gli organi centrali delle risorse necessarie e su parere favorevole del Segretario generale e sentite le organizzazioni sindacali.

9. Gli Ispettorati territoriali concorrono allo svolgimento dei corsi di formazione professionale di base, di aggiornamento e specialistica nelle materie di competenza, secondo la programmazione didattica stabilita dagli organi centrali e dall'I.S.C.T.I. e con osservanza delle direttive degli stessi.