|
Ministero dello
Sviluppo Economico |
|
ISPETTORATO
TERRITORIALE LAZIO |
|
Il
Ministero delle Comunicazioni era stato costituito
a seguito dei numerosi, progressivi interventi normativi che avevano
disciplinato modifiche all’assetto originario dell’ex Ministero delle
Poste e Telecomunicazioni, (di cui facevano parte l’ex Amministrazione
delle Poste e Telecomunicazioni e l’ex Azienda di Stato per i Servizi
Telefonici) succedutisi dal 1994 in poi. Al Ministero dello Sviluppo Economico- Dipartimento Comunicazioni sono attribuite le funzioni di indirizzo inerenti lo sviluppo, nell'ambito della "convergenza", di reti multimediali e telematiche al passo con le nuove tecnologie applicate al trasferimento dell'informazione nonché i compiti spettanti allo Stato nel settore Postale, dell' Editoria, delle Comunicazioni Elettroniche e della Radiodiffusione sonora e televisiva. Il crescente sviluppo dei nuovi servizi di comunicazioni elettroniche ( Radio e TV digitale satellitare e terrestre, telefonia GSM - DCS - UMTS di 2,5 G e 3 G, Sistemi WLL,ecc... )ha comportato una sempre maggiore utilizzazione dei canali radio che ha reso necessaria una corretta ed efficiente gestione delle frequenze utilizzate. Questo implica un adeguato servizio di vigilanza e di monitoraggio delle frequenze radio. La struttura del Ministero dello Sviluppo Economico che fa fronte ai compiti di vigilanza e controllo sul territorio è articolata in 16 Ispettorati Territoriali, organi tecnici amministrativi a livello regionale, le cui competenze derivano dall' Art. 8 del D.M. 16.12.2004. Le attività di competenza istituzionale vengono principalmente svolte attraverso la vigilanza del corretto uso delle frequenze, la verifica della conformità tecnica degli impianti di comunicazioni elettroniche o di radiotelediffusione con l’individuazione di impianti non autorizzati nonché la ricerca di metodologie tecniche atte ad ottimizzare l’uso sul territorio dello spettro delle frequenze sotto il profilo radioelettrico, tenendo conto anche delle problematiche di impatto "ambientale" per il rispetto dei valori di cautela che potrebbero essere imposti per la protezione della salute della popolazione esposta ai campi elettromagnetici. L’ Ispettorato Territoriale Lazio la cui direzione ha sede in viale di Trastevere a Roma, presso l'edificio già sede dell'Istituto Superiore e della fondazione Marconi, fa fronte ai compiti operativi attraverso n° 5 Dipendenze Provinciali comprensive di Centri di Controllo Radio Frequenze ( C.C.R.F. ) e Gruppi Tecnici Operativi Mobili ( G.T.O.M. ) operanti, sia come stazioni fisse, sia con laboratori mobili, per il controllo delle frequenze radio. Tutte le stazioni di controllo, sia fisse che su laboratorio mobile, sono dotate di apparecchiature di monitoraggio in grado di effettuare la sorveglianza su tutte le bande di frequenza fino a 40 GHz. L’impiego di numerose stazioni mobili ( circa 10 nel Lazio) consente di intervenire su tutto il territorio di competenza con la necessaria rapidità. Allo scopo di garantire una adeguata efficienza, le Dipendenze Provinciali CCRF - GTOM sono dislocate in ogni capoluogo di Provincia. Tra i compiti di controllo svolti dagli Ispettorati Territoriali rivestono una particolare importanza quelli relativi alla ricerca e all’eliminazione delle interferenze ai canali radio, possibili cause di gravi disservizi nelle attività connesse alla sicurezza area, marittima e terrestre (comunicazioni di soccorso, comunicazioni relative all’assistenza al volo ed alla radionavigazione aerea, ai servizi di polizia, e a tutti i servizi pubblici essenziali), oltre che di danni alle attività economiche che si basano sulle comunicazioni elettroniche.
|