| Ministero
dello Sviluppo Economico
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| ISPETTORATO
TERRITORIALE LAZIO |
| G.M.D.S.S. |
| Il GMDSS "Global
Maritime Distress and Safety System” è il sistema a copertura
mondiale per il soccorso e la sicurezza in mare, elaborato dall'IMO
fin dal 1970, per realizzare un sistema automatico nella gestione delle
Emergenze in mare.
Il sistema deve consentire alle autorità responsabili della ricerca
e del soccorso ed alle navi che si trovino nelle immediate vicinanze
di un'unità in pericolo , di essere informate della situazione
in tempo reale, e quindi poter intervenire con la maggiore tempestività
per salvare vite umane.
Il sistema GMDSS consente, inoltre la diffusione di
messaggi urgenti per la sicurezza della navigazione e meteorologici.
Dal febbraio 1999 tutte le navi, sia quelle nuove che quelle in costruzione,
hanno avuto l'obbligo di adeguarsi al nuovo sistema.
I requisiti dei sistemi di comunicazione da installare a bordo non sono
più basati sul tonnellaggio delle navi, ma sul tipo di navigazione
da effettuare, in quanto i sistemi previsti presentano delle limitazioni
dipendenti sia dall'area geografica sia dalle prestazioni delle singole
apparecchiature.
Quindi, tutte le navi, in relazione alla zona di navigazione, devono
essere dotate di apparecchiature ricetrasmittenti sufficienti per comunicare
nelle aree sottoindicate:
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A1 area costiera fino a 20/30 miglia dalla costa
(entro la portata delle stazioni VHF di terra);
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A2 area entro il raggio di copertura di almeno
una stazione costiera MF, circa 100 miglia;
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A3 area entro la copertura del sistema Inmarsat,
che si avvale di 4 satelliti geostazionari,
escludendo solo le estreme regioni polari, dal parallelo 70°
Nord al paralelo 70° Sud, ad esclusione delle aree A1 e A2;
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A4 area delle alte latitudini, nelle aree fuori
dalle precedenti A1, A2, e A3. Nel GMDSS,
tutte le navi in relazione alla loro dislocazione devono disporre
degli apparati radio
necessari per fare in modo che:
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il segnale di soccorso possa essere emesso, ricevuto e rilanciato
in qualsiasi momento, in tutte le zone trasmettendo sui tre circuiti
nave-terra, nave-nave, e terra-terra:
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le navi dislocate nelle aree entro la A2 possano emettere il
segnale di soccorso sui circuiti
nave-nave, e nave-terra sulla frequenza di 2187.5 KHz; quelle
che navigano entro la A1
utilizzeranno i circuiti nave-nave e nave-terra sulla frequenza
di 156.525 MHz per mezzo
della DSC.
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Le navi dislocate nelle aree A3 possano, emettere il segnale
di soccorso sul circuito nave-
nave, sulla frequenza di 2187.5 KHz , e , sul circuito nave-terra
per mezzo della stazione
satellitare di bordo, e/o per mezzo della chiamata selettiva numerica
DSC (Digital Select
Call) o a mezzo della EPIRB
(Emergency Position Indicating Radio beacon);
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La normativa IMO prevede che le navi
siano equipaggiate con i seguenti apparati radio:
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apparati VHF in grado di ricevere e trasmettere
comunicazioni in DSC sul canale 70,
ed in
radiotelefonia sui canali 6, 13
e 16;
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apparati in ascolto continuo DSC su VHF canale
70;
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risponditori Radar (SART) operanti sulla banda
9 GHz;
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ricevitori di avvisi di sicurezza (nautici e meteorologici),
Navtex, sulla frequenza di 518 KHz,
per le aree dove questo servizio è operativo;
-
apparati di ricezione delle MSI (Maritime
Safety Information) del sistema Inmarsat EGC
(enhanced Group Call) per le zone non coperte dal servizio Navtex;
-
indicatori di posizione EPIRB a funzionamento
manuale ed automatico.
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L’introduzione di queste nuove tecnologie comporterà
molto presto la fine delle comunicazioni marittime in Codice Morse
(CW) per la maggior parte dei paesi più sviluppati.
Oggi l’uso delle apparecchiature GMDSS è consentito solo ai
possessori del certificato generale (GOC) o del certificato
ristretto di operatore GMDSS (ROC) che vengono rilasciati
previo esame.
Le domande documentate nel modo prescritto devono
essere inoltrate al:
Ministero dello Sviluppo Economico- Comunicazioni
Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica e di
Radiodiffusione
Compilando il modello sottoindicato:
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